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Untitled Page | JustPaste.app
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✍️Creative Writing

Untitled Page

16:19 ~ Master Screen

Il sole ha rifatto capolino dalle dense nubi, sospinte via dal vento di Maestrale, sull'iconica Iona Beach situata appena a nord dell'aeroporto internazionale di Vancouver. Una bellezza naturale costituita da una lunga e stretta lingua di sabbia ed erba che si estende lungo la foce del fiume Fraser. Gran parte del percorso si snoda lungo la spiaggia o su un sentiero sabbioso non segnalato, che passa dalla prima sezione della spiaggia libera, per una centrale occupata da alcuni stabilimenti balneari, fino a raggiungere la sezione terminale, ricoperta di tronchi trasportati a riva dalle correnti. Nell'area è possibile osservare uccelli marini e godere di una vista piuttosto sgombra sullo Stretto di Georgia, a sud e a ovest di Vancouver.

[INDICAZIONI] Giocata libera - proseguite a giocare liberamente fino ad un mio possibile successivo intervento.

Finn

16:32

Finn [Spiaggia] ~ Finn è passato a prendere Freddie ovunque lei abbia richiesto di essere presa, lui ha addosso ciò che si vede in [LOOK] in un look eccezionalmente più casual che altro, composto da una maglietta bianca con scollo e maniche grigio chiaro sotto un giacchetto da mezza stagione beige, più in basso un paio di jeans grigi con delle chuck taylor nere. Sulla spalla destra una tote bag, la solita in cotone con una delle famosissime rane di Matsumoto che hanno avuto una pessima giornata, all'interno però [un kit di primo soccorso portatile, il burner, e la solita agenda con penna] più qualche snack di fortuna insieme ad una bottiglietta d'acqua, ha portato anche delle garze sanitificate, sigillate una ad una, un paio le cede a Freddie <Magari la prossima volta non dovrai usar la felpa, che dici? è sicuramente un buon compromesso e a questo non puoi dire di no> cedendogliele ora che sono fuori dall'auto, sulla spiaggia e con il solito sorriso cortese che lo caratterizza, accompagnato dall'aria mite. <Si parlava di voci di strani eventi, non che ultimamente questi risparmino la città in generale> ha l'aria stanca e intontita di chi deve aver avuto giorni migliori sicuramente, tanto che forse qualche scatto di agilità potrebbe costargli sicuramente dell'altro accumulo di stanchezza. Questo però non gli risparmia di stare al fianco di Freddie, al suo passo, seppur con le mani che tornano ad infilarsi nelle tasche <So che non è saggio avvicinarsi troppo all'acqua> mormora.

Freddie

16:39

Freddie [Spiaggia] ~ Ha un aspetto decisamente migliore rispetto all'ultima volta che si sono visti, i graffi sparsi tra viso e mani sono, se non altro, tutti asciutti e sulla via della guarigione. Si direbbe anche un filo meno stanca forse, ma non esattamente meno stropicciata. L'aria stiracchiata di chi non conduce una vita facile le aleggia addosso e ne calca i lineamenti docili, rendendo facile notare come non abbia addosso i chili giusti, nonostante gli abiti che indossa siano di un paio di taglie sbagliati. I cargo neri si accoppiano a degli anfibi consumati e a una t-shirt a maniche corte grigia piuttosto slabbrata. In vita tiene legata una giacca in tessuto tecnico, anche quella dal taglio maschile e non esente da un paio di macchie, forse da uno strappo su un gomito. < Non dovrò usare la felpa perché stai per uccidermi ora e prenderti tutti e due i miei reni? > un dubbio contaminato da un sorriso tenue, morbido, usato chiaramente per prenderlo in giro, mentre con un cenno grato del capo mette mano alle garze per poi cercarsi addosso una tasca utile per custodirle. < Grazie... > rimarca il concetto, i passi che seguono il ritmo di quelli di Finn. < Sai altro o solo questo? > chiede, senza guardarlo però, ma iniziando a guardarsi intorno con più attenzione. < Non c'ero mai stata. >

Finn

16:46

Finn [Spiaggia] ~ Sbuffa un sorriso di quelli divertiti che gli fanno chinare il capo <Certo, in realtà le salviette le userò per ripulire la scena del crimine> salviette che non sono molto più grandi di un fazzoletto aperto, ma è proprio lì che sta la sua ironia per quanto sviscerata in maniera composta. La sbircia un paio di volte con lo sguardo, ma lo fa di lato, con discrezione e anche se schiude le labbra per dire qualcosa, alla fine le richiude prendendo un sospiro <Oltre ad un assassino?> domanda con le sopracciglia alte <O intendevi genitore di piccioni....o forse ti riverivi al paramedico?> domanda con un sorriso morbido sulle labbra <Beh, ammesso e concesso che nessuno ha visto me e Batman nella stessa stanza, no...sono solo un paramedico> ammette con la solita compostezza che gli fa infilare le mani in tasca. Gli occhi chiari per lo più osservano l'acqua con un che di inquietudine, quasi si aspettassero qualcosa di pessimo da lì, da come ha sentito dire, al punto che se Freddie si trova dalla parte di questa, lui semplicemente la fa rientrare lateralmente, verso l'interno della spiaggia, ma lo fa con una naturalezza tale da far pensare che forse lui trovi più interessante osservare il mare, seppur standogli discretamente lontano.

Freddie

16:55

Freddie [Spiaggia] ~ < Posso dire che mi sembra un po' poco previdente da parte tua esserti presentato solo con delle salviette per ripulire tutto? > azzarda, tenendone lo stesso tono divertito. Il sorriso sul muso rimane al suo posto, il resto del corpo si adatta inconsapevolmente all'ambiente, guidato dalla forza dell'abitudine, senza che ci sia una reale volontà dietro. Quella, infatti, rimane legata a Finn in qualche modo, anche quando poi butta fuori l'accenno morbido di una risata che soffia via dal naso dritto. < Sai, non sei. Batman. > l'appellativo finale lo usa con un'ombra di sfrontatezza e rimane su di lui anche dopo, quando le tocca ammettere che < ... non riesco sempre a stare al passo con i giornali, per questo chiedevo se sapessi altro di questo posto. > Una spiegazione imbarazzata, nascosta dietro il sollevarsi della destra che si porta al viso con la scusa di allontanare una ciocca scura e bloccarla dietro l'orecchio più vicino. < Non c'era una foto sul pezzo di giornale vero? > domanda poi dal nulla, tradendo un qualche tipo di collegamento mentale avvenuto sul fondo degli occhi chiari che cercano evidentemente appigli. E intanto va dritta, seguendo la direzione che è Finn a dettare, ritrovandosi più interna senza un'opposizione da frapporre tra loro.

16:56 ~ Freddie effettua Allerta(Percezione). ~ per un totale di: 7

Finn

17:10

Finn [Spiaggia] ~ <Gnehgnehgneh> rintocca come se stesse facendo eco alla saputella di turno con tanto di espressione al seguito. Gli occhi chiari comunque, per quanto siano malfidati nei confronti del mare, di tanto in tanto si spostano attorno, e di tanto in tanto, sbirciano Freddie in maniera sempre discreta <Oh, ottima interpretazione....> forse immaginandola con lo stesso tono cupo di batman <E comunque forse ho più l'appeal sfigato da spiderman, ma quel ruolo in città pare sia già stato preso....vigili del fuoco, tsk!> ma nel tono c'è sempre la solita ironia di chi per quanto mite, non prende quasi mai niente sul serio. <Mhm - mhm> mormora negativo sulla foto <Non è che io abbia fatto caso a molto altro, lo stavo andando a buttare> quindi non ha potuto fare caso nemmeno alla data del giornale, essendo una di quelle casualità a cui si dà attenzione fino ad un certo punto. <A meno che non ti interessasse un certo profumo> lui è costretto a rallentare un po', complice anche un leggero stordimento che gli causa un minimo capogiro facendogli strizzare gli occhi un secondo prima di riprendre a camminare a fianco di Freddie. <Forse dovremmo muoverci più verso la pineta....?> indicando il tratto boschivo che costeggia la spiaggia, con un'ultima occhiata al mare <Poi...se vuoi...magari se facciamo tanto tardi stasera ti fermi da me, giuro non ho intenzioni pessime. Ospito anche una collega e stasera non saremo in casa> a precisare quasi dovesse farla star tranquilla.

17:12 ~ Master Screen

La passeggiata prosegue senza intoppi ne imprevisti mentre le orme dei loro passi lungo la riva vengono di tanto in tanto cancellate da qualche onda che si spinge un po' più a fondo sulla sabbia umida. Il tempo scorre placido sotto i tenui raggi del sole d'una estate ormai morente ed i due, dopo aver percorso l'area occupata dagli stabilimenti balneari attrezzati, proseguono lungo il tratto terminale di Iona Beach. Se sui primi tratti del percorso era possibile notare questa o quella persona intenta a prendere il sole o leggere un libro, ora la zona appare ai loro occhi più incontaminata e decisamente meno frequentata. Centinaia di tronchi, sospinti a riva dalle maree, sono ammassati sulla spiaggia ed uno stormo di gabbiani, ad una ventina di metri più avanti rispetto a loro, par intento a gozzovigliare fra un volo e l'altro; alcuni appollaiati sui tronchi, altri intenti ad esplorare gli spazi sabbiosi fra gli stessi.

[INDICAZIONI] Da ora in avanti riconsideratemi dentro la turnazione, pertanto quando sta a me vi chiedo la gentilezza di attendere il MS prima di scrivere la vostra azione.

Freddie

17:18

Freddie [Spiaggia] ~ Il sorriso resiste, anche quando Finn la scimmiotta. Rimane pacifica, impegnata ad accumulare passi e a guardarsi attorno di tanto in tanto, iniziando a prendere abbastanza confidenza con l'ambiente da provare a rovistare in mezzo ai suoi dettagli. Senza però smettere davvero di prestare attenzione all'altro. < ... oppure potresti essere un altro supereroe, uno tuo e basta. Che nessun altro può essere. > Un suggerimento buttato nel mezzo con le spalle ossute che si sollevano e si stringono, mentre le mani iniziano a sciogliere il nodo in vita della giacca col chiaro intento di infilarsela. < Sì, lo dovevi buttare perché altrimenti ti sarebbero chiaramente cadute le mani. > ricomincia a prenderlo in giro, senza cattiveria, ma slacciando su di lui un'occhiata complice, appena più furba, caratterizzata da una leggerezza che però sparisce subito dopo, senza preavviso. Freddie si rabbuia mezzo respiro dopo, improvvisamente assorta e con le mani che crollano lungo i fianchi, rinunciando a chiudere la giacca sul davanti. La mano destra si apre e chiude un paio di volte, nemmeno dovesse liberarsi di un crampo. Forse per questo si perde il capogiro altrui, ritrovando Finn solo quando lei è di nuovo accanto. < Sei sempre più sospetto, ora pure la pineta. > la presa in giro è fiacca, ha perso mordente, ma il sorriso, per quanto tenue, resta lì. < Andiamo. > e accetta la deviazione, ma solo quella. < È ok, davvero. Non serve che ti preoccupi... >

17:19 ~ Freddie effettua Cercare(Percezione). ~ per un totale di: 17

Finn

17:31

Finn [Spiaggia] ~ C'è un senso di stanchezza che non lo rende mai del tutto attivo, mai del tutto presente, è una spossatezza che cerca di celare col viso ma che c'è e lo rallenta anche nei sensi quasi <Non credo di avere sufficiente talento per esserlo, probabilmente avessi un super potere, mi chiamerei "soltantoFinn" come super nome" sbuffa un sorriso dalle narici <Guarda mamma, c'è soltantoFinn!> facendo il verso ad un bambino estasiato <Tipo il super eroe più mediocre della zona> quanta autoironia c'è in quello scimmiottarsi lo sa solo lui. Ma quando lei lo sfotte, lui rimpalla gli occhi al cielo <Qualcun altro al posto mio l'avrebb perfino lasciato a terra, non ti lamentare. Almeno hai conosciuto una persona con del senso civico....non posso essere perfetto>. Che l'altra si rabbui probabilmente lo nota, ma è quella botta di stanchezza a fargli perdere un colpo <Non mi stavo preoccupando, di questi tempi è oggettivamente la cosa migliore da fare. Ma se lo vedi come un gesto invadente...ti chiedo scusa> non la guarda diretto, anche perché ora lo sguardo va verso i gabbiani <Non ha un significato specifico quando i gabbiani volano intorno a qualcosa?> forse aumentando di poco il passo, giusto per dimezzare la distanza <Cioè, di solito c'è cibo...ma, magari viene fuori che c'è dell'altro> la butta lì <In pineta posso trascinarti più tardi...> sempre sulla falsa riga di quell'omicidio platonico, mentre nel frattempo aguzza giusto la vista proprio nella zona.

17:33 ~ lancia 1d6+2 Cercare(Percezione) (Modificatori: -1D-1) ed ottiene: 3 ~ per un totale di: 5

17:40 ~ Master Screen

La ricerca attenta di qualche dettaglio anomalo o di qualsiasi cosa possa cogliere la vostra attenzione risulta infruttuosa, almeno sulle prime. Nulla sembra turbare la quiete di quel tratto terminale di spiaggia, ne della pineta che prosegue parallela ai vostri passi che ancora calcano la sabbia. Eppure, contro ogni previsione e senza che ve ne sia una ragione apparente, un folto numero di gabbiani, prende a batter le ali finendo per alzarsi in volo nel dividersi dal resto dello stormo. A quell'innalzarsi in volo degli uccelli, rumoroso ed improvviso, il paesaggio davanti ai vostri occhi inizia a cambiare. In quello scorcio dove il limitare della pineta incontra la spiaggia inizia a definirsi sul terreno una zona d'ombra che inizia ad addensarsi nel ricoprire un'area di cinque metri per cinque, la stessa che i gabbiani sembrano aver voluto lasciare e di gran fretta. La cosa bizzarra è che per quanto quel "buio" non risulti come un qualcosa di solido, sembra però occupare uno spazio preciso, cubico, dove la luce del sole non sembra filtrare, dove tutto rimane pressocché visibile: sabbia, rametti, qualche tronco, ma come se fosse stato inghiottito dalla notte stessa.

Freddie

17:49

Freddie [Spiaggia] ~ < Sei molto stupido, te l'ha mai detto nessuno? > c'è un rimprovero nascosto da qualche parte nella tonalità distratta con cui gli si rivolge, tornando a voltarsi per cercarlo con qualche momento di ritardo, riemergendo a fatica da qualunque cosa l'abbia distratta, mentre le mani finiscono nelle tasche della giacca, nervosamente contratte in un pugno. < Non saresti SoltantoFinn. > per qualche motivo, di quello sembra essere sicura, abbastanza da cercare perfino di trovare con lui un breve contatto, una spinta infinitesimale sostenuta dal gomito più vicino a lui. < Non so, temere la saliva di un cane ti rende una persona un po' odiosa come una senza senso civico. > riprende a prenderlo in giro, sebbene non perda mai la gentilezza dei modi, quella che rende facile capire come i suoi siano giochi innocui. < Non è invadente, sei gentile, ma sono ok, davvero. > torna a promettere, facendosi guidare poi a inquadrare i gabbiani. < Il significato specifico che stai sottintendendo è che ci sia tipo un cadavere? Mi hai portato sul posto del tuo omicidio precedente? > i giochi sono farraginosi adesso però, tradiscono un'ombra di nervosismo che si fa largo quasi come lo scorcio di buio che li aspetta e divora la spiaggia. Freddie rallenta, cerca Finn in una sola occhiata muta. < Lo vedi anche tu, vero? > chiede, cercando una sicurezza precisa ancora prima che i dettagli di quel perimetro buio.

17:50 ~ Freddie effettua Cercare(Percezione). ~ per un totale di: 12

Finn

17:58

Finn [Spiaggia] ~ <No, ma non sei la prima> puntualizza con una certa ironia, per poi vagare con lo sguardo altrove, forse più per impaccio adesso che per mero spirito d'osservazione, accusando quella gomitatina con un'occhiata laterale alla quale segue il silenzio. Non dic niente, ma sbuffa di nuovo una risata sul proprio senso civico e la parola non la ritrova neanche a fronte di un invito che decade nel momento in cui Freddie lo rifiuta. L'attenzione adesso è tutta e sola per i gabbiani <N...non erano gli avvoltoi che banchettavano coi cadaveri?> confuso un attimo, ma quando arrivano a ridosso di quella scoperta, Finn interrompe il passo e gli viene anche quasi istintivo sbarrare delicatamente col braccio la strada a Freddie, La parola gli esce piano, quasi più per sé che per Freddie. Fa un passo indietro invece di avvicinarsi, portandosi istintivamente appena davanti a lei senza però arrivare a sbarrarle davvero la strada Lo sguardo passa dalla zona scura alla pineta, poi nuovamente alla spiaggia, come se cercasse una spiegazione molto più normale di quella che ha davanti <Quello non mi piace> non c'è particolare allarmismo nella voce, solo una cautela diventata improvvisamente più concreta <E prima che tu lo dica -no, non credo sia il momento giusto per andare a vedere cosa c'è dentro> con un cenno del mento indica il movimento di volatili <Se ne sono andati tutti insieme. Direi che hanno avuto un motivo migliore del nostro per farlo> tende le labbra <Restiamo qui un secondo> in allerta

17:59 ~ lancia 1d6+2 Cercare(Percezione) (Modificatori: -1D-1) ed ottiene: 2 ~ per un totale di: 4

18:09 ~ Master Screen

Una volta addensatosi dinnanzi ai loro occhi, quel cubo d'ombra che occupa all'incirca un'area di 24 metri quadri sulla sabbia, non sembra espandersi ulteriormente. Tutt'intorno ad esso il silenzio sembra essersi fatto più profondo, come se il rumore del vento o della risacca fossero stati attenuati dalla sua presenza. L'unica cosa che risulta percettibile, ora che il vostro sguardo si abitua alla sua presenza su quello scorcio di spiaggia, è un lieve bagliore bluastro che sfrigola elettrico in un lieve, lievissimo brusio definendo col suo alone i bordi di quel cubo. Sembra però che tale bagliore proietti la sua aura bluastra solo all'esterno, rifiutandosi di filtrare all'interno dello stesso che per rifuggire ad ogni interferenza della luce elettrica o solare che sia.

Freddie

18:14

Freddie [Spiaggia] ~ Parte delle chiacchiere a tempo perso con Finn finiscono col cadere a terra dimenticate, Freddie non risponde, ormai distratta dalla comparsa di quella zona d'ombra che ne inghiotte l'attenzione per intero. E non accenna ad avvicinarsi per adesso, rendendo facile al paramedico tenerla a bada. Non si oppone, infatti, né al braccio che la frena né alla nuova posizione che lui assume. Non sembra però volere nemmeno andare via. Rimane ferma e basta, almeno inizialmente, a studiare i contorni del cubo d'ombra. < Non l'avrei detto... > mormora, ricordandosi di avere una voce mentre si muove lateralmente per aggirarne la presenza. Ma non per puntare al cubo, quanto più per circumnavigarlo o almeno provarci, così da scoprirne i confini anche dall'altro lato, capire fin dove arriva. < Lo vedi il bagliore blu? > chiede, voltandosi per un secondo a cercare Finn. L'attimo dopo però è di nuovo sul cubo che si concentra. < Pensi sia tipo una protezione? > azzarda un'ipotesi e poi si piega sulle ginocchia. Cerca un sasso, uno abbastanza piccolo da starle in un palmo per poi provare a buttarlo con una parabola morbida proprio nella zona d'ombra.

Finn

18:23

Finn [Spiaggia] ~ Al mormorio di Freddie la guarda di lato, scoccandole un'occhiata di quelle leggere ma la gola pare esserglisi fatta secca e dalla tasca recupererebbe il cellulare nel tentativo di [Far partire un video] che inquadri la zona sottoscritta <Se domani scopro che era un sacchetto della spazzatura interdimensionale, almeno avrò le prove per prendermi in giro da solo> commenta con il tono ironico, ma sempre un filo teso, mentre annuisce sul vedere il bagliore blu <Non è che mi faccia impazzire, di solito le cose normali non si impegnano così tanto a farti capire che....sono delimitate...?> non sa definire, poi solo ora pare prendere coscienza del silenzio, del ronzio, del fatto che sono completamente soli ed è una di quelle cose che cerca di comunicar con gli occhi a Freddie. <Non so se sia una protezione> si guarda attorno alla ricerca di un sasso, un bastone e poi tira appena su col naso <E non ho certo intenzione di scoprirlo> a questo punto se e solo se Finn sarà riuscito a trovare un ciottolo o qualcosa <erò possiamo sempre mandare avanti qualcuno con meno capacità di giudizio di noi> mormora mentre ancora [cerca] un sasso, qualcosa, perché qualora fosse riuscito a trovarlo a quel punto il cenno di allontanarsi per Freddie è sicuramente auspicativo di quello che intende fare prossimamemente, ovvero lanciare quel benedetto sasso contro il cubo.

18:33 ~ Master Screen

Non è difficile muoversi intorno a qualcosa di statico e di certo i contorni, resi evidenti da quella lieve ma costante delimitazione bluastra, offrono agli occhi di Freddie una chiara percezione della sua forma e di quanto spazio occupi.

La parabola morbida di quell'arco compiuto dal sasso scagliato dalla mano della ragazza attraversa la superficie scura proseguendo senza alcun attrito aggiuntivo per poi atterrare nella sabbia in un tonfo sordo ed attutito.

Non sarà difficile neppure per Finn trovare un sasso da poter scagliare all'interno: ve ne sono diversi sulla sabbia di quella spiaggia, così come rametti, alghe trascinate a riva e quant'altro.

A quell'intromissione di un oggetto esterno nulla appare mutare. Nessuna forza sembra averne ostacolato il percorso ed il brusio prosegue basso e costante, mentre la telecamera del cellulare di Finn riprende quello che a colpo d'occhio potrebbe sembrare semplicemente Iona Beach, ma di notte.

Freddie

18:40

Freddie [Spiaggia] ~ < Forse dovremmo chiamare qualcuno? > lo chiede a Finn, affidandoglisi con tutta la beata innocenza di chi dev'essere convinto che l'altro abbia almeno un'idea di cosa vada fatto. E infatti, si volta a cercarlo speranzosa, dopo aver assistito all'apparente neutralità dello spicchio d'ombra che inghiotte entrambi i sassi senza nessuna reazione. < Pensi sia effettivamente notte? Tipo che in quella porzione lì il tempo è diverso? > prova con un'ipotesi e conclude il proprio giro attorno al cubo ritrovando un posto al fianco di Finn senza però riuscire a smettere davvero di guardare il buio. < Hai qualcosa da mangiare? Potremmo provare a buttarlo dentro e vedere se un gabbiano lo segue... > un esperimento possibile, messo in pausa dalle sue tasche vuote, dove tra l'altro le mani sono tornate a nascondersi entrambe, al sicuro.

Finn

18:49

Finn [Spiaggia] ~ <Temo che i ghostbusters non ci risponderebbero a quest'ora> l'ironia è un filo tesa, ma quella di qualcuno che non sa bene cosa si ritrova davanti, mentre guarda l'esito di entrambi quei sassi <Scusa, non avevo capito volessi lanciarlo anche tu...sono fuso> ammette, sempre per via di quella stanchezza che si porta addosso, mentre cerca di passarle il cellulare e l'ascolta ma nella sua testa elabora <Ok. Quindi non è solido> non sembra particolarmente rassicurato dalla scoperta e comincia già a guardarsi attorno in un flusso di coscienza tutto suo <Ottimo. Una cosa che non è solida, non si vede bene e fa anche rumore. Direi che abbiamo fatto progressi enormi> la solita ironia asciutta che lo porterebbe a pochi passi da un ramo, uno dei tanti della zona portati dalla marea, vaglia il suo stato e guardando Freddie <Proviamo con questo. Tu continua a riprendere> si mantiene ancora a distanza dal perimetro, ma s'avvicina., allungando poi il ramo, prima di avvicinare la punta sottile in maniera delicata contro la superficie bluastra <Tranquilla, se succede qualcosa, urlo fortissimo> intanto pianta anche i piedi a terra, nell'intento di fare resistenza, mentre sempre in maniera delicata lascia che la punta del ramo oltrepassi o si poggi contro quel delimitare, quasi a volerne testare ulteriormente le capacità e in caso proverebbe anche ad estrarlo per capire come e quanto il ramo torna indietro integro.

19:03 ~ Master Screen

Un nuovo battere d'ali interrompe per qualche attimo il silenzio ovattato che permea l'area prodotto da alcuni di quei gabbiani che, attardatisi nel loro bighellonare sulla sabbia, si sono alzati in volo solo ora per raggiungere il loro stormo in cielo.

E mentre i due sassi riposano beati all'interno del cubo d'ombra, i tentativi empirici del buon Finn, grazie al cielo, non producono risultati catastrofici. La sua posizione regge e non v'è alcunché che la alteri nella sua stabilità, così come il rametto penetra senza indugio all'interno reagendo come un qualsiasi oggetto che venga spostato da una condizione dove la luce diretta gli batta contro ad una in cui questa è quasi del tutto assente.

Per qualche breve attimo sia Freddie che Finn sembrerà di intravedere una silhouette antropomorfa, delimitata da quella stessa bordatura elettrica, muoversi all'interno del cubo.

All'estrarre del rametto, quando Finn proverà a ritirarlo fuori, il brusio elettrico si intensifica solo per qualche istante, preannunciando il recedere dell'ombra stessa.

Ed è in quel momento, quando il pezzetto di legno viene estratto, che la luce riprende a fatica a filtrare all'interno ed il buio si dirada rapidamente, recedendo fino a sparire, lasciando il posto ai fiochi raggi del sole e riportando così quello spazio dinnanzi a loro ad una neutra normalità.

[La Narrazione termina qui, sentitivi liberi sia di proseguire a giocare, che di terminare la role con le vostre prossime azioni: a vostra completa discrezione. Vi ringrazio della partecipazione ed alla prossima!] – {Owl}

19:05 ~ Freddie comunica a tutti ~ grazie mille intanto e buona serata ♥︎

Freddie

19:14

Freddie [Spiaggia] ~ < Dai. Intendevo qualcuno di più responsabile e reale... > gnaula la propria lamentela verso Finn a voce bassa, nemmeno temesse di disturbare ancora la proiezione d'ombra alzando troppo la voce. Scuote poi il capo subito dopo, rifiutando la necessità di scuse da parte dell'altro e continuando a rimanere concentrata sulla zona buio. Lo fa abbastanza a lungo da indietreggiare con un brivido, senza più niente di particolarmente sagace da aggiungere o altro da proporre. Può solo obbedire alla richiesta di Finn, per farsi cedere le riprese così da continuare a immortalare i discutibili esperimenti, incluso il modo in cui il bastone taglia l'ombra. < Sono tranquillissima, infatti. > mente senza sforzarsi di risultare credibile, la tensione ne accartoccia l'espressione e il respiro appena più rapido viene tradito dalle labbra dischiuse. Lo sguardo poi si carica di timore per più di una frazione di secondo e a quel punto, con la mano libera, cerca un polso di Finn delicatamente per tirarlo verso di sé, così da convincerlo a indietreggiare di un paio di passi almeno, senza riuscire a tranquillizzarsi davvero nemmeno quando il sole torna a splendere.

Finn

19:21

Finn [Spiaggia] ~ Sente la presa di Freddie prenderlo, ma in tutta quella botta di coraggio, lui diventa insolente e il rametto scivola fuori con una facilità quasi deludente, ma è il brusio a fargli cambiare immediatamente espressione. Le sopracciglia si sollevano appena mentre il suono si intensifica e, per un istante, gli occhi chiari rimangono fissi sul cubo. C'è qualcosa lì dentro o qualcuno e il tutto è abbastanza contorto da fargli trattenere il respiro un attimo <Hai visto anche tu?> una domanda che non attende risposta, questo prima che l'ombra cominci a ritirarsi, segue il tutto con lo sguardo, ancora fermo, finché la luce torna al suo stato normale. Solo allora abbassa lentamente il ramo e lo osserva per qualche istante, confuso, come se potesse essere proprio quello ad aver combinato qualcosa <Ok> uno sguardo rapido verso Freddie e poi su quella mano che ha fatto presa attorno al polso <Non lo avevo previsto, ma non ho intenzione di riprovarci> guarda il rametto e poi lo getta a terra, s'avvicina per rassicurarla che sia tutto ok <Per oggi direi che abbiamo fatto abbastanza> recupera il telefono e controlla che il video sia ancora in registrazione, quindi in caso lo manderebbe a chi di dovere <Ho un paio di contatti> fa sapere verso l'altra e per quanto sia teso o che altro gli passi per la testa, è palese che la maggiore preoccupazione sia Freddie per ora <Stai bene?> domanda mite, con una piccola ruga di premura che gli calca la fronte prima che gli occhi tornino sulla zona.

Freddie

19:27

Freddie [Spiaggia] ~ Non ha davvero abbastanza forza da impedire a Finn qualunque movimento, prova solo a convincerlo a tenere altra distanza tra loro e l'ombra, anche dopo che questa si è consumata. Annuisce alla sua domanda e forse lì riemerge quanto basta dai propri timori da accorgersi della presa sul polso altrui per lasciarla andare con uno < Scusa. > che cerca perdono per averne invaso lo spazio personale. Non fatica nemmeno a restituirgli lo smartphone, lasciando che sia lui a fermare la registrazione, mentre lei si arroga il diritto di restarsene lì in silenzio ancora un po', impegnata a processare quanto appena visto. Ed è così che arriva in ritardo a rispondere alla domanda altrui, ritrovando il contatto con la realtà in una nuova conferma < Bene. > che non manca di dedicargli la stessa premura. < Tu? > chiede, restituendo l'interesse. Solo adesso poi si prende qualche istante per controllarne la mano che reggeva il bastone, a sincerarsi chiaramente da sé che l'altro sia ok sul serio. < Mi sembra un buon momento per rientrare. >

19:27 ~ Finn comunica a tutti ~ Grazie mille al master <3

Finn

19:36

Finn [Spiaggia] ~ Quando sente la presa sul polso venir meno, lui osserva quella mano esattamente come prima, poi si lascia andare ad un sorriso <Per cosa?> come niente fosse, davvero. Il video viene prontamente mandato ai suoi contatti e nel vederla continuare a guardargli parti del corpo <Sto bene, non ti preoccupare, sul serio> si stropiccia gli occhi con il fare stanco, paradossalmente ancora più stanco di prima <Senti, io dovrei riposare un attimo e poi devo....fare un'altra roba del genere> sfiata con il tono tra il frustrato ed il seccato di chi ha le mani in pasta in altri fenomeni simili <Ti dispiace se ci fermiamo ad un fast food e prendiamo qualcosa da mangiare. Non credo di avere le forze di cucinare stasera> ammette in una proposta pacifica che in caso lo porterà a passare anche l'eventuale cena con lei, ma senza approfondire troppo gli argomenti, perché palesemente perso in ciò che ha appena vissuto e già proiettato in quello che dovrà vivere. La riporterà dove Freddie richiede, non prima di essersi assicurato che sia quantomeno al sicuro, anche se poco prima di scendere dall'auto, le ribadirà che un posto letto da lui c'è, in ogni caso [//]

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